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Nel percorso di modernizzazione degli adempimenti previdenziali in agricoltura, arrivano nuove indicazioni operative che incidono direttamente sulla gestione dei flussi Uniemens-PosAgri. L’INPS ha infatti avviato una revisione dei codici utilizzati nel campo “Tipo ditta 2” (TD2), elemento determinante per il corretto inquadramento contributivo delle aziende agricole.
L’intervento si inserisce nel più ampio processo di reingegnerizzazione delle procedure della Gestione Aziende Agricole (GAA), con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti e rendere più coerente il sistema di classificazione dei datori di lavoro. I codici TD1 e TD2 rappresentano infatti un passaggio cruciale per definire il regime previdenziale e assistenziale applicabile, influenzando direttamente le aliquote contributive e, di conseguenza, l’importo dei versamenti dovuti.
Alla base del sistema resta la Contribuzione Agricola Unificata (CAU), introdotta dal Regio Decreto n. 1949 del 24 settembre 1940, che attribuisce all’INPS la gestione dell’intero ciclo contributivo, compresi gli obblighi relativi all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. In questo ambito opera anche l’INAIL, competente per la tutela assicurativa, salvo specifiche eccezioni.
L’unico regime derogatorio rimane infatti quello previsto per le cooperative agricole e i loro consorzi, disciplinato dalla legge n. 240 del 1984. In questi casi, le aliquote relative agli infortuni seguono le regole del settore industriale e i contributi vengono versati direttamente all’INAIL attraverso una posizione assicurativa territoriale (PAT).
Proprio per rafforzare la coerenza del sistema ed evitare utilizzi non corretti, l’Istituto ha disposto la soppressione dei codici TD2 19, 39, 40, 43 e 44. Si tratta di codifiche che inquadravano le aziende agricole come extra-agricole ai soli fini INAIL e che, oltre a risultare ormai superate, sono state talvolta utilizzate impropriamente, con il rischio di omissioni contributive.
Dal punto di vista operativo, il cambiamento ha una scadenza precisa: a partire dai flussi Uniemens-PosAgri del secondo trimestre 2026, e in particolare dal 1° maggio 2026, questi codici non saranno più accettati. Il sistema segnalerà automaticamente eventuali inserimenti non validi, impedendo l’utilizzo di classificazioni non più ammesse.
Per quanto riguarda il passato, la linea è già tracciata: i flussi riferiti a periodi precedenti che riportano i codici soppressi verranno comunque rielaborati includendo nel calcolo anche i contributi dovuti per l’assicurazione contro infortuni e malattie professionali. Ulteriori istruzioni operative saranno fornite per la gestione di queste casistiche.
Per aziende agricole, consulenti e intermediari si tratta di un aggiornamento da non sottovalutare. La verifica dei codici utilizzati nei flussi diventa essenziale per evitare anomalie, rettifiche e possibili sanzioni. L’obiettivo dell’intervento è chiaro: rafforzare la correttezza del sistema contributivo, ridurre gli spazi di errore e garantire un allineamento più rigoroso alle regole vigenti.